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Sabrina Marsili
290,00€
Le terre di mezzo hanno sempre un fascino particolare: la stranezza geografica per cui i confini di regione non ricalcano i crinali fanno sì che un pò di Piemonte (la provincia di Cuneo) svalichi lo spartiacque per affacciarsi in Liguria, nella Val Pennavaire, offrendo il territorio a speciali contaminazioni che lo arricchiscono
Per i lucchesi Ilaria del Carretto è una figura che attraversati i secoli è rimasta nel cuore. Partiamo da Zuccarello il comune che ha dato i natali a Ilaria, un piccolo gioiello medievale, con chiese, torri, portici e castelli. Attraversiamo il borgo e raggiungiamo il Castello che sovrasta il paese e per mulattiere e sterrate sterrate raggiungiamo Castelvecchio di Rocca Barbena, un altro piccolo gioiello dal caratteristico borgo medievale. Scendiamo infine per tratti di asfalto e antiche mulattiere fino ad Erli e costeggiando il Neva, con i suoi ponti, le marmitte, le cascate ed i toboga ritorniamo a Zuccarello.
[L=10Km; Disl: +/-440m; H= 4h]
Ci spostiamo poi in macchina dalla Val Neva fino ad Alto in Val Pennavaire per ingresso in struttura
Giorno 2 - Dal Monte Arena si vede il MareDa Alto ci spostiamo in auto più in basso nella Val Pennavaire fino al comune di Castelbianco ed in particolare nel borgo di Veravo. Partiamo a piedi e attraversiamo mulattiere che si inoltrano negli uliveti poi il sentiero sale in boschi di carpini, frassini e querce ,fino a raggiungere i pini. Sui tratti più spogli di alberi le piante officinali e aromatiche prendono campo e troviamo timo, santoreggia e molte essenze di macchia mediterranea.
Dopo l’ultimo tratto di ripida ma breve salita arriviamo in vetta al Monte Arena da dove si vede il mare. Scendiamo sul lato opposto e con un giro ad anello giungiamo dapprima a Vesallo e poi a Veravo ,nostro punto di partenza.
[L=13Km; Disl: +/-550m; H= 5h]
Giorno 3 - Seguiamo il PennavairaPartiamo da Alto e facciamo il sentiero che si snoda lungo i pendii e segue il corso del torrente. La mulattiera iniziale scende fino all’ oratorio di San Sebastiano e poi sale gradatamente nel bosco fino ad arrivare sotto una falesia di arrampicata, lungo il sentiero ci sono deviazioni che raggiungono le “ Arme” grotte con aperture molte ampie, incontriamo una vecchia costruzione ,ormai un rudere, adibita a mulino, troviamo una risorgenza fino a giungere alla prima frazione di Caprauna, Case Sottane.
Si prosegue nel capoluogo e verso la fine del paese giungiamo davanti ad una vera e propria opera d’arte: il mosaico di Caprauna. Il mosaico è lungo 35 metri ed è ritenuto uno dei più estesi d’Europa, rappresenta attività tradizionali del territorio. Terminato alla fine del 2022, ha visto la collaborazione di diversi artisti sopratutto liguri.Infine rientriamo ad Alto.
[L=12Km; Disl: +/-450m; H= 4-5h]Clicca su uno dei rappresentanti qui sotto per avviare una chat su Telegram
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