
Guida
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MatteoDirettore Tecnico Bivacco Viaggi e Guida Ambientale EscursionistaSono toscano, terra dove abito e dove sono cresciuto. La mia esperienza come Guida Ambientale Escursionista si è sviluppata di pari passo alle conoscenze dei luoghi della mia regione che reputo madri e padri della mia passione: le Alpi Apuane e l’Appennino. Ovviamente non disdegno le esplorazioni al di fuori di questi ambienti, sempre con l’obiettivo di allargare la visuale e di seguire le mie passioni: la natura e la montagna in particolare, le lingue ed i popoli.
Vivere la Natura e cercare di capire l’Uomo: questa è la mia ricerca continua, per me piena di stimoli, ragionamenti, collegamenti tra la vita attuale e quella di un tempo, tra il territorio e la sua natura. Per me è raccogliere ed incastrare un pezzo di puzzle alla volta per avere giorno per giorno un’immagine sempre più netta dei luoghi: con la loro natura, la storia, la loro cultura, la tradizione.
Attraverso il viaggio scopro che per sentirsi parte di un luogo basta avvicinarsi a passo lento, osservare, passare attraverso e poi voltarsi, fermarsi a gustare un sapore, annusare un odore, cogliere una luce o un’atmosfera, scambiare una parola …anche solo di passaggio.
Per me il trekking, la bicicletta e l’escursionismo sono soprattutto ricerca, per vivere le terre che mi trovo ad esplorare.
Emozioni Apuane: la Traversata
Le Apuane si sono meritate l’appellativo di Alpi, ma non per ragioni geografiche o geologiche. Il fatto è che, con l’Appennino cui effettivamente appartengono, hanno poco da spartire: qui si trovano vette rocciose e creste affilate al posto di dolci praterie. Il tutto, a picco sul mare.
Una traversata apuana Nordovest-Sudest che ci porterà a contatto con le sue cime, i suoi Rifugi, le sue visuali e le caratteristiche ambientali: dal marmo – croce e delizia di questo territorio- al calcare con le sue forme bizzarre; dagli endemismi botanici dei suoi vertiginosi pendii alle timide presenze faunistiche; dalle storie di montagna a quelle di mare.
Giorno 1 – Domenica -Arrivo > Incontro a Pietrasanta, trasferimento a Campocecina.
Incontro a Pietrasanta entro le ore13:00 con la guida locale (stazione ferroviaria o parcheggio gratuito presso la stazione). Preparatevi per il trasferimento di circa un’ora fino al punto di partenza del nostro trekking. Inizieremo la nostra esplorazione dell’ambiente apuano a Campocecina, 1350 m s.l.m., prima di raggiungere il Rifugio Carrara per la prima notte. Cena seguita da una presentazione e un briefing sui giorni successivi.
In breve:
Trasferimento in autobus a Campocecina (1 ora) o in treno + escursione da Monzone
Trekking: trekking introduttivo di facile difficoltà: 1 ora e 30 minuti, 3 km, +/- 150 m di dislivello (vetta del Monte Borla, 1415 m) Cena e pernottamento: Rifugio Carrara (1320 m)
Giorno 2 -Lunedi – Trekking nella natura selvaggia: da Campocecina a Orto di Donna
Colazione al Rifugio Carrara, poi partenza per la prima giornata intera di trekking. Ci godremo la salita al Monte Sagro, montagna di Carrara, circondata da cave di marmo (antiche e moderne… questo sarà il nostro obiettivo!). Infine cambieremo versante della catena montuosa, virando a nord per scoprire il passo di Grondilice e il Rifugio Orto di Donna, entrando nella valle interna della Garfagnana. Cena e pernottamento in rifugio.
In breve:
- Durata del trekking: 6 ore; Dislivello: +1160 m / -800 m; Lunghezza: 10 km
- Pranzo: picnic (autogestito)
Vetta della giornata: Monte Sagro (1789 m) - Cena e pernottamento: Rifugio Orto di Donna (1615 m)
Giorno 3- Martedì Dove osano le aquile: Monte Tambura e Campaniletti
Colazione al Rifugio Orto di Donna; poi saremo pronti per affrontare la scalata delle 3 cime più alte di tutto il gruppo: Pisanino, Cavallo e Tambura. La nostra vetta sarà il Monte Tambura (1895 m) prima di scendere al Rifugio Nello Conti per la notte. Un nido d’aquila, probabilmente il luogo più spettacolare per un rifugio su questo percorso affacciato sulla costa. Qui faremo cena e pernottamento.
In breve:
- Durata del trekking: 6 ore
- Dislivello: +450 m / -620 m
Lunghezza: 6 km - Pranzo: picnic (autogestito)
- Vetta del giorno: Monte Tambura (1895 m)
- Cena e pernottamento: Rifugio Nello Conti (1442 m)
Giorno 4 – Mercoledi – Monte Sumbra e Ceragetta
La nostra giornata inizia salendo per raggiungere la Via Vandelli, scendendo lungo il versante sud del Focoletta, verso la Garfagnana. Un altro passo sarà il Passo Sella, attraversando un’altra conca di marmo sulla strada per la vetta del Sumbra. Meraviglioso panorama sulla Garfagnana, prima di scendere a Capanne di Careggine. Sarà una giornata impegnativa, quindi ci rilassiamo al resort La Ceragetta per recuperare le energie e festeggiare la metà del nostro tour. Cena e pernottamento al resort La Ceragetta.
In breve:
Lunghezza del trekking: 16 km
Dislivello: 1050 m in salita, 1400 m in discesa Durata: 7 ore Pranzo: autogestito, picnic
Cima massima: Monte Sumbra (1715 m)
Cena e pernottamento: Resort La Ceragetta (750 m s.l.m.)
Giorno 5- Giovedi – Alpi Apuane Centrali, la Regina Pania della Croce
Dopo un meraviglioso soggiorno a Capanne di Careggine, oggi iniziamo la discesa per raggiungere il lago di Isola Santa, luogo iconico delle Alpi Apuane, caratterizzato dal suo borgo semisommerso sulle rive del lago, creato negli anni ’60. Da qui si sale attraverso i boschi di castagni fino ai pascoli di Puntato e infine a Mosceta.
Il Rifugio Del Freo è già la nostra prossima tappa, per noi un’occasione per riposarci e depositare tutto ciò che non ci serve per scalare una delle due cime circostanti: Pania della Croce o Corchia, a seconda dei nostri tempi. Non obbligatorio, ma un grande vantaggio, prima di cena al Rifugio.
In breve:
Cena e pernottamento: Rifugio Del Freo (1215 m) Lunghezza del trekking: 6 km; Durata: 4 ore + tempo extra; Altitudine +650 m / -350 m
Cime opzionali: Pania della Croce (1859 m) o Corchia (1677 m)
Giorno 6 – Venerdi – Monte Forato: il buco con la montagna intorno
Oggi proseguiamo la nostra traversata in questa sezione centrale della catena, percorrendo le pendici della Pania della Croce verso la cresta del Monte Forato, entrando nella parte meridionale del massiccio, caratterizzata da forme bizzarre e formazioni calcaree. Il buco nel Monte Forato ne è un esempio, e risale alla formazione di queste montagne: scopriremo come. Dopo una bella sosta in vetta, discesa verso un altro rifugio storico della zona, il nostro ultimo.
Cena e pernottamento al Rifugio Forte dei Marmi, possibilità di un ulteriore giro con zaino leggero prima di cena e in base ai nostri tempi.
In breve:
Cena e pernottamento: Rifugio Forte dei Marmi (810 m) Lunghezza del trekking: 8 km; Durata: 6 ore + extra; Dislivello: +350 m / -525 m
Opzioni vetta: Monte Forato (1225 m)
Giorno 7- Sabato – Rientro a valle, sentiero Alta Versilia
Ultimo tratto della nostra traversata apuana. Un’altra vetta raggiungibile: il Monte Matanna è una splendida opzione per il nostro ultimo giorno. Raggiungeremo il villaggio di Casoli da dove un trasferimento privato ci condurrà al punto d’incontro di Pietrasanta, dove tutto è iniziato. L’orario di arrivo è stimato per l’ora di pranzo.
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